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COSA VEDONO I MIEI OCCHI – AULE_2014 _Incisioni su vetro

Il progetto COSA VEDONO I MIEI OCCHI intende analizzare la comunicazione fra individui, prendendo come punto di partenza il tema dell’Immobilità corporea e la percezione del tempo che ne deriva.

Da circa otto anni svolgo il lavoro di modella di posa all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Quello che ho vissuto mi ha portato a pensare a un lavoro legato alla mia esperienza, soprattutto in rapporto ai miei interlocutori.

Nell’atto del posare viene a crearsi una distanza dagli altri, che sembra quasi non permettere una comunicazione. Si crea una separazione, che porta a un blocco nella partecipazione. In realtà si sperimenta un modo diverso di comunicare attraverso il corpo e lo sguardo.

L’immobilità è strettamente legata all’esperienza del vedere e dell’osservare e si attua in un’azione condivisa, la mia del posare e la loro del disegnare. In questo stato di compresenza le due differenti esperienze della visione si confrontano e cercano un dialogo.

Anche la percezione che abbiamo del tempo risulta essere diversa nello stato d’immobilità rispetto allo stato di movimento. Mentre poso ad esempio ho la percezione di un tempo dilatato e questo porta ad una concentrazione assoluta anche verso i movimenti del mio corpo o esterni più impercettibili. Nell’azione condivisa quindi i diversi stati di visione e di percezione temporale, possono creare diverse forme di comunicazione attraverso l’acutizzazione e in alcuni casi alterazione dei sensi.

 Negli ultimi anni ho raccolto molto materiale fotografico e video procurato durante il mio lavoro in accademia. Mi sono ripresa mentre posavo ed ho fotografato e filmato ciò che i miei occhi hanno visto. Ho utilizzato questo materiale di archivio per il progetto COSA VEDONO I MIEI OCCHI sviluppando dei disegni incisi su vetro, materiale che io uso spesso nelle mie sculture.

COSA VEDONO I MIEI OCCHI – AULE_2014
Incisioni su vetro
cm 21 x 29
cm 12 x 12